Stefano Cagol
Nell’opera che ho pensato per Targetti la luce è in una parola ingannevole. Lo è perché travolge in un vortice di riflessi e perché irradia da una scatola completamente nera. È ingannevole come ingannevole è l’aspirazione al potere in tutte le sue forme.
Penso alla luce come un mezzo per riflettere sulla realtà proprio come sono per me il video, la fotografia e le azioni. Ma mi accorgo che la luce è qualcosa di più, è un mezzo per esprimere la realtà, ma al tempo stesso è ciò che ci fa vedere la realtà: al buio tutto ci circonda come di giorno, ma non lo vediamo.
Questo doppio ruolo della luce è evidente nelle mie opere video, dove diventa mezzo tecnico nelle proiezioni, ma al tempo stesso protagonista dei contenuto: come le luci dei grattacieli che sembrano oblò di astronavi antropomorfe o come la luce che illumina la bandiera americana rendendola rassicurante e, immediatamente dopo, spettrale.
 Come acquistare
Clicca per sapere come comprare le opere dell'artista
|
 |
|