Light Art Collection Italiano / Mostre

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Attesa all'ingresso

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Peter Noever e James Turrell

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Tappa a Vienna: l'incontro col Maestro

MAK Museum
Novembre 2004

“Il mio lavoro consiste essenzialmente nel restituire alla luce la materialità che le è comunemente negata. Solitamente la si utilizza per illuminare le cose, ma per me è invece prima di tutto una materia prima con cui costruire lo spazio. Il suo potere sta nella sua presenza fisica, nel suo essere cosa”. James Turrell

Vienna, 23 novembre 2004, esterno notte: mentre le opere della Targetti Light Art Collection attendono il bagno di folla del loro debutto sul palcoscenico di uno dei più prestigiosi musei del mondo, fuori dalle sale ottocentesche del MAK un vento gelido spazza i viali della capitale austriaca. Un occhio di bue inquadra e segue l’incedere lento e solenne di un signore con barba e cappello che, in piedi sulla parte posteriore di un pick-up, avanza a passo d’uomo tra due ali di folla finché, arrivato davanti all’ingresso del MAK, punta un raggio laser verso la facciata ottocentesca del museo.
L’edificio risponde a quel segnale, assumendo, come per magia, una nuova consistenza fatta solo di luce e colore. Oltre tremila persone applaudono all’accensione di un “sogno luminoso fatto di colore” e al suo artefice: James Turrell.
Quel sogno si chiama MAKlite ed è il frutto dell’incontro tra il genio creativo del più celebre light artist del mondo e una sofisticata tecnologia brevettata da Targetti. Si tratta di una riscrittura notturna dell’edificio che ospita il museo, realizzata attraverso l’illuminazione dinamica e multicromatica delle finestre.
Tutto è meticolosamente controllato: la sequenza dei colori, l’intensità della luce, il suo disporsi con tempistica esatta sulla superficie dell’edificio definiscono tre performance luminose che, partendo dal centro dell’edificio, corrono su tutti i lati, rompendo la massiccia staticità della facciata.

All’interno del Museo, il direttore artistico Amnon Barzel ha lavorato in stretta collaborazione con il direttore del MAK Peter Noever e l’architetto Pino Brugellis per creare un sofisticato allestimento capace di esaltare il fascino delle installazioni luminose della Targetti Light Art Collection.