Oltre 300.000 km percorsi su navi, aerei, treni e tir: è un viaggio praticamente ininterrotto quello che, dopo la prima fiorentina del 1998 nella Cripta della Basilica di Santa Croce, ha portato le istallazioni luminose della Targetti Light Art Collection a far mostra di sé all’interno di monumenti di incomparabile bellezza come la Sainte Chapelle di Parigi, di templi del design come il MAK di Vienna, di luoghi simbolo dell’arte contemporanea come il Chelsea Art Museum di New York, il Centre for Contemporary Art Ujazdowski di Varsavia, la Fondazione Mudima di Milano e il MUAR di Mosca; di esposizioni universali come quella di Hannover; di gallerie, fondazioni e teatri di città come Roma, Lione, Ferrara, Buenos Aires, Lubiana, Francoforte, Londra, Napoli e Lipsia.
Ogni mostra ha visto la collezione arricchirsi dei nuovi lavori via-via acquisiti, delle soluzioni espositive e delle installazioni trans-architettoniche ideate insieme ai direttori dei musei e agli artisti del posto, dei commenti e dei suggerimenti arrivati dai visitatori, dei contributi testuali scritti per i cataloghi e pubblicati in cinque lingue. Ogni esposizione è stata un’occasione per parlare e far parlare il linguaggio emozionale della luce e, al contempo, per arricchirne il lessico attraverso il confronto con la specificità dei luoghi e dei contesti culturali.
Oltre un milione di persone ha accompagnato le opere della Collezione in questo lungo e appassionante viaggio.
La scoperta dell'AmericaChelsea Art Museum
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A Milano con Giorgio ArmaniArmani Teatro
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Il debutto fiorentinoCripta della Basilica di Santa Croce
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